Maxxi L’Aquila a palazzo Ardinghelli

Con il Maxxi L'Aquila, nel 2021 Palazzo Ardinghelli edificato nel ‘700 dall'omonima famiglia di origine toscana, è diventato il cuore della vita culturale aquilana. A pochi passi dalla Fontana Luminosa e da Corso Vittorio Emanuele, nel centro storico dell’Aquila dopo anni di alterne vicende.

Alla fine dell’Ottocento palazzo Ardinghelli fu dimora ed atelier del pittore Teofilo Patini. Tra gli anni ’70 ed ’80 del Novecento ha ospitato gli uffici della Pretura e dell’Anagrafe comunale. Ma quando nel 2008 divenne un bene demaniale, già mostrava le ferite dell'incuria sofferta nel tempo.

Così il terremoto del 2009 lo ridusse a un contenitore di macerie ribaltando le pareti del cortile, facendo crollare parte del porticato e del tetto.

Il Cortile di palazzo Ardenghelli dopo il terremoto del 2009
Le macerie nel cortile di palazzo Ardenghelli dopo il terremoto del 2009

A salvarlo è stato un finanziamento del Governo russo grazie al quale si è potuto consolidare il palazzo e restaurare i magnifici apparati decorativi.

Veduta dall'alto di palazzo Ardenghelli dopo il terremoto del 2009
Palazzo Ardenghelli dopo il terremoto del 2009

L'edificio doveva ospitare uffici del ministero della cultura, ma la bellezza del palazzo e la sua posizione nel cuore della città ha portato a trasformarlo in polo culturale e sede gemella del Maxxi di Roma.

La facciata di palazzo Ardenghelli dopo il restauro
La facciata di palazzo Ardenghelli dopo il restauro (ph. Andrea Jemolo)

Quando fu inaugurato nel 2021 il MAXXI L’Aquila ospitava anche opere site-specific di Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio ed Ettore Spalletti. L'opera testamento del maestro Spalletti, Colonna nel vuoto, è ancora oggi visibile nella cappella di famiglia del palazzo.

Lo scalone di palazzo Ardinghelli
Lo scalone di palazzo Ardinghelli durante la mostra di Marisa Merz e Shilpa Gupta (ph. VDC)

IL PROGETTO CULTURALE

Accanto a progetti site specific, le sale ospitano opere della Collezione MAXXI con una programmazione di mostre temporanee di arte, architettura e fotografia.

"Il MAXXI L’Aquila - si legge nella brochure - vuole essere un luogo di confronto e dialogo con uno scambio continuo e vivo con il territorio".

La sala con il camino monumentale durante la mostra di Marisa Merz e Shilpa Gupta
La sala con il camino monumentale durante la mostra di Marisa Merz e Shilpa Gupta (ph. VDC)

Il MAXXI L’Aquila è un polo in grado di mettere in contatto coloro che operano nel sistema artistico e scientifico (gallerie, fondazioni, associazioni, altri musei e istituti di ricerca) dando voce alle eccellenze della creatività".

Esattamente come accade nella sede di Roma, il MAXXI L’Aquila punta a far dialogare arti visive, performance, fotografia, architettura e a realizzare attraverso le produzioni di artisti e creativi la sua missione istituzionale.

La sala di palazzo Ardinghelli con l'installazione di Paola Pivi per la mostra True Colors
La sala di palazzo Ardinghelli con l'installazione di Paola Pivi per la mostra True Colors (ph. VDC)

MAXXI L’AQUILA
Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Piazza Santa Maria Paganica, 15
67100 L’Aquila

Orari
Il giovedì dalle 9 alle 13. Da venerdì domenica dalle 11 alle 19
La biglietteria è aperta fino a 45 minuti prima della chiusura del Museo
Contatti
maxxilaquila@fondazionemaxxi.it
06 32486 606

Se non attribuite le foto sono tratte dal sito del Museo

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