Matteo Fato

Ama il suo lavoro e la sua città Matteo Fato. Il lavoro che è per lui non solo un mezzo di sostegno economico, ma soprattutto sostegno dell'anima. E la sua città dalla quale prima è fuggito e poi ha fatto ritorno per trovare il suo studio e la giusta dimensione per creare.

Matteo Fato davanti al ritratto di Ennio Flaiano
Matteo Fato davanti al ritratto di Ennio Flaiano

Classe 1979, è anche lui una delle creature cresciute nella galleria di Cesare Manzo, a cui ha dedicato più di un tributo nella mostra allestita nell'estate 2025 a Pescara.

Il ritratto di Manzo nella Wunderkammer della Fondazione La Rocca, la distribuzione di un manifesto a lui dedicato nell'edicola di famiglia del gallerista scomparso nel 2019. E il catalogo della mostra "In China" del 2009 nella galleria di Manzo a Pescara, poggiato in vari punti nelle sedi dell'esposizione diffusa.

L'ingresso alla mostra di Matteo Fato nella sede della Fondazione La Rocca
L'ingresso alla mostra di Matteo Fato nella sede della Fondazione La Rocca

La mostra del 2025 a Pescara era intitolata: "E' difficile dimenticare ciò che si è visto per casa (Ritratto di Pescara per caso)". L'evento è stato un ritorno dopo sedici anni dall'ultima esposizione nella sua città natale.

La mostra, curata da Simone Ciglia e prodotta dalla Fondazione La Rocca, è nata dal legame con Pescara sviluppando una riflessione sul rapporto tra l’artista e il territorio.

Specchio Angelico, l’installazione di Matteo Fato sulla spiaggia di Pescara
Specchio Angelico, installazione di Matteo Fato sulla spiaggia di Pescara

L’esposizione si articolava in diversi siti della città: dagli spazi della Fondazione La Rocca ad alcuni dei principali musei, ad altre sedi estemporanee.

Ogni sede proponeva una riflessione su un intreccio di temi: il paesaggio naturale e quello urbano, la storia dell’Abruzzo e la storia dell’arte, a comporre un personale ritratto della città.

La mostra di Fato nella sede della Fondazione La Rocca
La mostra di Fato nella sede della Fondazione La Rocca

Il titolo combina due citazioni dello scrittore pescarese Ennio Flaiano, che dichiarano la persistenza delle immagini con le quali si è cresciuti e da cui si è abitualmente circondati.

E a Pescara, spiega Matteo Fato in un'intervista di Alex Urso su Artribune, gli piacerebbe nascesse un'Accademia di belle arti. Accademia che non dovrebbe essere "luogo di dominio estetico, ma poetico". Quel posto di cui parla Flaiano "dove si può ancora camminare con i piedi appoggiati sulle nuvole".

La paranza con la vela di stracci usati per pulire i pennelli
La paranza con la vela di stracci usati per pulire i pennelli

Fato insegna Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino da quasi vent'anni. Il suo lavoro spazia tra pittura, incisione, scultura, video e installazione. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui quella della Banca d’Italia.

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