Fra cento anni Giuseppe Stampone vuol essere ricordato come un monaco che ricopiava un solo file giorno dopo giorno mentre tutti dovevano produrre centomila cose.
Lo rivela nello Statement pubblicato nel suo sito. E spiega: "Ecco perché uso sempre la penna bic. Ha la concentrazione di olio dell’inchiostro Bic che mi permette di tornare sul lavoro giorno dopo giorno e stratificare questi spazi tempi".

Stampone è nato a Cluses, in Francia, nel 1974 e oggi vive e lavora tra Teramo, Bruxelles e Roma.
E' docente di Tecniche pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e collabora con varie università e accademie. Elabora anche interventi di ricerca e sperimentazione d’arte e nuovi media con Alberto Abruzzese e Derrick De Kerckhove.

I suoi lavori spaziano da installazioni multimediali e video a disegni realizzati strato su strato con la penna Bic. Una tecnica comune a molti suoi progetti che ricorda il procedere per velature della pittura a olio.
Fondamentale per lui la funzione didattica dell'arte. Per questo dal 2002 insieme all’artista e compagna di vita Maria Crispal, porta avanti il progetto Global Education e Solstizio Project. Un'iniziativa realizzata in collaborazione con l’Unione Europea e sviluppata in diversi Paesi.

Il progetto Global Education prevede anche una scuola, in collaborazione con Davide Sottanelli, responsabile dello Studio Stampone.
Per Stampone, l'artista deve tornare a anteporre l'impegno etico all'estetica, l'attivismo politico nel quotidiano.

Il suo approccio è sfumato e metodico, invita il pubblico a riflettere su questioni fondamentali come l'immigrazione, l'accesso alle risorse idriche o la guerra. Lo fa attraverso progetti come Greetings from… (2010 – presente), Architecture of Intelligence (2007 – presente), Acquerelli per non sprecare la vita (2006 – 2012) e Why? (2007 – presente).
Impegno sociale, ma anche gratificazione estetica attraverso l'esecuzione lenta e certosina delle riproduzioni con la Bic.

"Quando creo i miei disegni ho due tipologie di lavoro - spiega -: le fotocopiatrici intelligenti e le attivazioni storiche".
E aggiunge che non ha mai disegnato qualcosa di inventato, non ne è capace, dichiara. Lui cerca immagini iconiche sul web e poi le copia aggiornandole all'attualità. In questo modo la copia uguale a centomila altre diventa opera unica e preziosa.

Le immagini che sceglie, spiega, sono sempre significative per la maggior parte delle persone. Si riferiscono a fatti, oggetti o personaggi popolari, ma non in senso pop, aggiunge perché il pop si limita alla superficialità estetica.
A lui interessano invece i cortocircuiti della storia e della politica che incidono sulla vita delle persone e cambiano il corso degli eventi.
Le foto sono tratte dal sito dell'artista
