L'amore, la natura, l'ecologia: l'arte di Martina Marini Misterioso si muove intorno a questi temi senza tempo e molto attuali. La sua ricerca artistica si sviluppa spaziando dalla performance alla scultura, alla fotografia, al disegno. Non sempre in solitudine, ma spesso promuovendo collaborazioni e sperimentandosi in contesti collettivi.

Nata nel 1990, ha studiato pittura all’Accademia di belle Arti di Brera a Milano e poi a Dresda, in Germania, grazie ad una borsa Erasmus. Ha poi proseguito la sua formazione a a Monaco di Baviera, dove ha vissuto per otto anni.
Ha partecipato a diverse mostre e festival in Europa, è stata co-curatrice del progetto Break Through, "il più piccolo spazio performativo al mondo". E ha lavorato come assistente personale di Lucy Wilke, artista tedesca diversamente abile.

Nel 2014 si è avvicinata alla permacultura, un sistema di progettazione della società che mira a creare insediamenti umani sostenibili e resilienti. La cura della terra, la cura delle persone e la condivisione equa delle risorse, sono temi sempre più presenti nella sua ricerca artistica.

Martina Marini Misterioso ha infatti visto nascere la realtà di Orti Geometrici a Pescara ed è parte di Campo ife. Un'associazione culturale che propone incontri e pratiche ecologiche per superare l’isolamento individuale e provare, come le ife, a vivere in un insieme radicale.
Tra le tante attività l'associazione ha anche prodotto, insieme alla Fondazione PescarAbruzzo, “Quanto buio vede l’acqua”, il primo corto di Martina Marini Misterioso e di Olga Kozmanizde.

Nel 2025 Martina Marini Misterioso ha inaugurato Primopiano, spazio espositivo indipendente a Montesilvano, dove invita artisti locali ed internazionali a sviluppare e presentare i loro progetti.

Sempre nel 2025 l'artista ha partecipato alla sezione Young della rassegna Stills of Peace, in cui ha ricevuto una menzione d’onore al merito artistico. In virtù di questo riconoscimento, è stata invitata a realizzare una mostra personale nella chiesa di Sant’Anna a Pescara.
La mostra a Sant'Anna, intitolata Oh madre! e curata da Giovanna Dello Iacono e Maria Letizia Paiato, è parte del programma di Stills of Peace 2026. In questa occasione l'artista affronta i temi della cura, dell'origine e della trasformazione.
Instagram
Primopiano
Yag Garage
Campo Ife
Se non attribuite le foto sono tratte dai social e dai siti delle mostre dell'artista
