AI WEIWEI: Aftershock al Maxxi

WEIWEI: Aftershock è il titolo della mostra aperta da mercoledì 29 aprile fino al 6 settembre nella sede aquilana del Maxxi. La mostra, a cura di Tim Marlow, direttore e amministratore delegato del Design Museum di Londra è realizzata con il sostegno del Comune dell’Aquila.

Il cortile del Maxxi L'Aquila durante la mostra di Ai Weiwei
Il cortile del Maxxi L'Aquila allestito per la mostra di Ai Weiwei (ph Giorgio Benni Courtesy Fondazione MAXXI)

La mostra, che è interamente dedicata all’artista e attivista cinese, è anche un omaggio al capoluogo abruzzese e alla sua storia recente.

Infatti AI WEIWEI: Aftershock si articola come un dialogo culturale tra l'artista e Palazzo Ardinghelli, sede barocca del museo. Al centro del progetto espositivo: una serie di potenti opere nate in seguito al terremoto del Sichuan del 2008 e dedicate alla memoria della perdita.

Straight, l'opera di Ai Weiwei realizzata con tondini di ferro recuperati dalle macerie di un terremoto
Straight, l'opera di tondini recuperati dalle macerie del terremoto nel Sichuan (ph Giorgio Benni Courtesy Fondazione MAXXI)

Tra queste Straight, una scultura realizzata con tondini di ferro, che viene presentata all’Aquila per la prima volta in tre diversi spazi. Qui, come nel resto della mostra, l’impatto delle catastrofi è affrontato in relazione alla forza della resilienza umana e alla potenza dello sforzo creativo.

Una delle opere di Ai Weiwei fatta con i mattoncini delle costruzioni per bambini
A sinistra, una delle opere realizzate con mattoncini giocattolo (ph Giorgio Benni Courtesy Fondazione MAXXI)

Il percorso espositivo riunisce circa settanta opere, alcune delle quali inedite, che attraversano l’intera carriera dell’artista: installazioni, video, fotografie, sculture concepite come dipinti. In mostra anche reinterpretazioni di soggetti iconici di autori come Munch o Van Gogh rielaborati con i mattoncini giocattolo usati dai bambini.

Ai Weiwei davanti al suo ritratto all'ingresso dello scalone del Maxxi L'Aquila
Ai Weiwei all'ingresso dello scalone del Maxxi (ph Lucky's Production Courtesy Fondazione MAXXI)

Attraverso l’impiego di materiali eterogenei e la pratica dei processi creativi più vari l’artista costruisce un linguaggio che altera i comuni sistemi di valore. In questo modo la sua opera invita a guardare il mondo da prospettive diverse e, pur nascendo dalle esperienze vissute dall’artista, diventa paradigma universale.

Una delle opere di Ai Weiwei esposte al Maxxi L'Aquila
Una delle opere di Ai Weiwei esposte al Maxxi L'Aquila (ph Giorgio Benni Courtesy Fondazione MAXXI)

AI WEIWEI: AFTERSHOCK
MAXXI L’AQUILA | 29 aprile – 6 settembre 2026


ORARI MOSTRA

fino al 30 luglio
da lunedì a mercoledì chiuso
da giovedì a domenica ore 11 > 19

da giovedì 30 luglio a domenica 6 settembre il Museo sarà aperto tutti i giorni:
da lunedì a domenica ore 11 > 19

la biglietteria è aperta fino a 45 minuti prima della chiusura del Museo

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chiama tutti i giorni dalle 10 alle 19

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