“Più che uno spazio per l’Arte, ho in mente un Volume. La parola spazio ha in sé anche l’idea di vuoto, ma la parola volume ha intrinseca in sé l’idea di un oggetto che riempie uno spazio fisico, misurabile attraverso la larghezza, l’altezza e la profondità. È quello che fa l’arte: irrompe nello spazio delle nostre vite e ci dà il volume della nostra umanità”.

Ottorino La Rocca, imprenditore e mecenate, nativo di Paglieta, descrive così l'idea che ha portato alla nascita della fondazione che porta il suo nome.
Mission della Fondazione è valorizzare e promuovere le attività intellettuali e artistiche in ogni loro forma ed espressione.
Infatti fin dalla sua nascita la Fondazione promuove e organizza mostre, attività culturali, pubblicazioni, aprendosi anche alla condivisione di opere con Musei ed Enti.

L'obbiettivo è favorire un organico contatto col sistema culturale nazionale e internazionale e appassionare un pubblico sempre più vasto, attento e partecipe.
Le iniziative vanno da eventi per le scuole all'editoria, dai concerti alle performance, alla proiezione e discussione di film e, naturalmente, alle mostre.

"Curare la formazione, l’educazione e l’istruzione è l’obiettivo più ambito per scoprire, promuovere e valorizzare giovani e nuovi talenti", si spiega nel sito della fondazione.
E ancora: “Nell’arte, l’idea della concretezza ci viene data da linee, luci e ombre che creano l’illusione della realtà. Il Volume nasce da un artificio, ma crea una realtà che va oltre il tempo e lo spazio in cui viene creata. È una realtà che ha molto più a che fare con qualcosa di spirituale, di interpretazione”.

Nella realtà lo spazio fisico del "Volume per l'arte" è a Pescara, in via Paolucci 71. La vetrina si affaccia sul lungofiume nord a poca distanza dal mercato ittico. Più in là, verso il mare un'altra vetrina si apre sul Project Space ospitato nell'ex rimessa della Cooperativa pescatori adiacente alla Fondazione La Rocca.
Questo nuovo spazio, nell'estate 2025 in occasione della mostra di Matteo Fato, ha ospitato una sorta di archivio/Wunderkammer. All'interno un’installazione immersiva raccoglieva opere e reperti dello studio dell'artista, alcuni dei quali sopravvissuti a un devastante allagamento.

La mostra diffusa di Fato, a cura di Simone Ciglia, è stata una delle più impegnative realizzate dalla Fondazione La Rocca.
Un evento che ha coinvolto diverse location della città, dalla casa di Flaiano a quella di Michetti, dal Museo delle Genti d'Abruzzo al Museo dell'800, alla redazione della rivista Segno fino alla spiaggia adiacente il porto canale e all'edicola storica che una volta era di proprietà del gallerista Cesare Manzo, primo a rappresentare Matteo Fato.

Visite guidate, incontri, conferenze e dialoghi con critici e curatori hanno arricchito ulteriormente la mostra in stretta aderenza ai principi e agli obbiettivi per cui è nata la fondazione.
FLR / FONDAZIONE LA ROCCA
Via Raffaele Paolucci, 71
65121 Pescara / Italia
085 4491455
segreteria@larocca.foundation
Foto tratte dal sito e dai social della Fondazione La Rocca
